La psicologa Paola Scalari:
I compiti dovrebbero essere un ripasso delle cose che già si sanno, spiegate in classe. Mamme e papà controllino l’operato dei figli ma non li seguano passo passo: “Per non perdere il piacere della relazione con i bambini”.
I genitori aiutino i figli a imparare, grazie ai compiti, la disciplina e la concentrazione.
“I compiti servono anche ad allenarsi ad assumere un’abitudine e una disciplina nello stare seduti e concentrati a svolgere un certo incarico. I genitori aiutino i figli a imparare questa disciplina”.
Questo valore è ancora più importante nella società odierna, dove distrarsi, specie per un ragazzo, è facilissimo: cellulari, televisione e internet sono sempre in agguato, sirene tentatrici in ogni istante. Perciò i compiti, più ancora che un apprendimento, sono un coltivare e far proprio un metodo di autodisciplina. Un metodo che poi sarà molto utile nella vita.
