Le parole dei bambini raccolte dal maestro Francesco Berto

“Io, quando i compagni non mi vogliono, penso di essere nato difettoso e che, proprio per questo, faccio scappare le persone che mi si avvicinano.

Così invece di perdere solamente la compagnia degli amici, perdo anche la speranza di essere un bambino normale.”


“A me piace giocare da solo perché non ci sono mia sorella che mi disturba, mio papà che vuole tirare sempre lui il pallone, mia mamma che vuole che corra piano e gli amici che mi costringono a essere il più bravo.

Io gioco meglio in compagnia, ma preferisco giocare da solo, perché è difficile andare d’accordo con gli altri.”


“Io sto bene da solo perché non provo la rabbia che sento quando c’è uno più bravo di me.”


 “Stare da sola mi impedisce di sentire quel male che provo quando la mia amica non fa quello che le dico.”


 “La solitudine mi ha fatto venire i crampi allo stomaco quando non mi hanno capito e mi hanno accusato prima di cercare le prove delle mie colpe.”


“Quando la maestra mi ha strappato davanti a tutti il foglio del problema e non mi ha detto il perché mi sono sentito che valevo zero e che nessuno mi avrebbe mai voluto.”


 “Sono solo quando mi considerano un buono a nulla.”


 “Mi sono sentito solo quando il papà invece di curarmi perché ero caduto dalla bicicletta mi ha accusato di non essere figlio suo perché sono imbranato.”


 “Quando i miei genitori mi picchiano mi sento un bambino solo e abbandonato e penso che non sono loro i miei veri genitori.”


 “Essere soli significa non conoscere la strada per tornare a casa.”


 “Ho sentito la solitudine quando i miei genitori se ne sono andati via insieme e pensavo che non sarebbero più tornati.”


 “Io mi sono sentita sola quando mi sono svegliata e mi sono trovata in un’altra casa e desideravo saper volare via.”


 “Mi sento sola perché i miei genitori non si accontentano mai di avere una figlia normale.”


 “Un giorno ho pensato: “Adesso scappo di casa”. Poi ho pensato di più e ho capito che non sono capace di vivere da sola e che avrei sentito ancora più male se fossi scappata. Allora per una bambina è meglio essere infelice che stare senza i genitori.”


 “Una volta pensavo che essere soli era la libertà, adesso so che essere soli è un limite alla libertà. La libertà allora è essere soli, ma con la voce degli altri dentro di te.”

Related articles