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Commenti

  • Paola Biasin ha scritto Altro
    Essere genitori e non amarsi: difficile!... Domenica, 14 Giugno 2015
  • Emanuela ha scritto Altro
    Siamo messi male
    Oh come mi... Venerdì, 05 Dicembre 2014
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    Perchè stupirci?
    E' un problema quello... Domenica, 24 Novembre 2013
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    Speranza
    Neppure la giornata sui diritti... Sabato, 23 Novembre 2013
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    Dare voce
    Chi è Educatore ha espresso... Sabato, 23 Novembre 2013
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    Ragazze Invisibili
    Una brutta,... Mercoledì, 20 Novembre 2013
  • Michela ha scritto Altro
    Io penso...
    Nel film "Il ladro di... Lunedì, 18 Novembre 2013

Incontri

Conoscere i gruppi
Venerdì, 29 Novembre 2019,  2:45
a Sabato, 30 Novembre 2019

alchimie 2 pag

 

Il seminario formativo vuole essere un appuntamento di richiamo ed approfondimento del lavoro già svolto nel 2018 durante l’incontro Alchimie partecipative. Sperimentare insieme il cambiamento. Si propone di approfondire sia le nozioni di gruppo sia la pratica sul come applicarle. Pertanto si partirà da un attraversamento dei concetti fondamentali nella concezione gruppale operativa e si cercherà di dare forma ad una mente capace di pensare il gruppo facendolo proprio attraverso il lavoro con il gruppo.

Il gruppo coordinato parte dal pensiero sul Gruppo Operativo così come Enrique Pichon Riviere, José Bleger e Armando Bauleo lo hanno ideato e perfezionato. Si utilizza infatti dalla clinica all’apprendimento, dai gruppi di lavoro al campo della ricerca, dal mondo soggettivo alla polis.

Accanto alle nozioni fondamentali del gruppo operativo e sullo sfondo dei nuovi modelli di campo e della psicoanalisi narrativa, che caratterizzano la scena attuale, sarà quindi approfondita la conoscenza del processo gruppale sia nel campo della formazione che nella clinica.

 

Il gruppo di formazione e supervisione è aperto a tutti i professionisti interessati, specialmente psicologi e psicoterapeuti, docenti di ogni ordine e grado, assistenti sociali e operatori del sociale. Per partecipare non è necessario aver seguito il precedente seminario nel novembre-dicembre 2018.

 

Il seminario, grazie alla convenzione stipulata in data 01/02/2016 da edizioni la meridiana con il Centro di Orientamento ‘Don Bosco’ di Andria (BT), ente accreditato MIUR, è valido per la formazione docenti e fornisce la certificazione prevista dalla Legge 107. Al termine dell’incontro saranno rilasciati attestati comprovanti la partecipazione. In corso di accreditamento presso l’Ordine degli Assistenti Sociali.


PROGRAMMA

► VENERDÌ 29 NOVEMBRE

ore 14,45
Accoglienza partecipanti

ore 15,00
Continuare a lavorare insieme
con Elvira Zaccagnino

ore 15,30 – 16,00
Conoscere la dinamica del gruppo tra manifesto e latente

ore 16,00 – 17,30
Gruppo coordinato

ore 17,30
Pausa caffè

ore 18,00 – 19,30
Gruppo coordinato

 

► SABATO 30 NOVEMBRE

ore 9,30
Accoglienza partecipanti

ore 10,00 – 10,30
I meccanismi inconsci che creano il campo gruppale
con Alessandro Taurino

ore 10,30 – 12,00
Gruppo coordinato

ore 12,00
Pausa pranzo

ore 14,00 – 14,30
L’applicazione del modello gruppo nella formazione, nella clinica individuale, gruppale, di coppia e famiglia, nei contesti sociali, nella Polis

ore 14,30 – 16,00
Gruppo coordinato

ore 16,00
Pausa caffè

ore 16,30 – 17,30
Plenaria per una riflessione condivisa


FORMATORI

Dott. Rodolfo Picciulin, psicologo e psicoterapeuta, svolge attività clinica e di formazione a Gorizia. È stato docente presso l’Istituto di Psicologia Sociale Analitica di Venezia di cui era Direttore Armando Bauleo e del Corso di Specializzazione in Psicologia del ciclo di vita dell’Università degli Studi di Trieste.
Per edizioni la meridiana è stato curatore del volume “L’azzardo del gioco” (2014).

Dott.ssa Paola Scalari, psicologa, psicoterapeuta, psicosocioanalista, esercita a Venezia. Docente alla scuola di specializzazione COIRAG Istituto di Milano, è socia di Ariele Psicoterapia Brescia e dell’Associazione Ariele psicosocioanalisi Milano. È stata allieva di Armando Bauleo. Ha una vasta pubblicistica sull’applicazione nel campo psicosocioeducativo del modello del gruppo operativo. Dirige due collane sui temi psicosociali per le edizioni la meridiana. Tra le tante, è autrice de “Il codice psicosocioeducativo” (edizioni la meridiana, 2013), “In classe con la testa” (edizioni la meridiana, 2016), “L’ascolto del paziente” (edizioni la meridiana, 2018).


COSTI E ISCRIZIONI

Il costo di partecipazione è pari a 80,00 euro a partecipante, ridotto a 70,00 euro per gli iscritti entro il 31 ottobre 2019. Il pagamento può essere effettuato con Carta del Docente, bonifico bancario, Paypal, conto corrente postale o contanti presso la nostra sede entro i termini previsti per la scadenza delle iscrizioni.

La scadenza ultima per le iscrizioni è fissata al 24 novembre. Sarà possibile rinunciare alla partecipazione con rimborso dell’intera quota versata fino al 22 novembre.

Per motivi di spazio, il seminario è a numero chiuso.

Per iscriversi, compila il modulo sottostante in ogni sua parte.

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
edizioni la meridiana
via S. Fontana 10/C, Molfetta (BA)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 080 397 1945 / cell. 329 839 1330

Luogo Sala Convegni dell’ex convento dei Cappuccini
Via Vecchia Cappuccini
Bitonto
BA
70032
Italy

 

Paola Scalari
è psicologa, psicoterapeuta, psicosocioanalista, docente in Psicoterapia della coppia e della famiglia alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG e di Teoria e tecnica del gruppo operativo in ARIELE psicoterapia. Docente Scuola Genitori Impresa famiglia Confartigianato.
Socia di ARIELE Associazione Italiana di Psicosocioanalisi. E’ consulente, docente, formatore e supervisore di gruppi ed équipe per enti e istituzioni dei settori sanitario, sociale, educativo e scolastico.
Cura per Armando la collana Intrecci e per la meridiana la collana Premesse… per il cambiamento sociale, ed è consulente delle riviste Animazione sociale del gruppo Abele, Conflitti del CPPP, Io e il mio Bambino, Sfera-Rizzoli group.
Nel 1988 ha fondato i "Centri età evolutiva" del Comune di Venezia per sostenere la famiglia nel suo compito di far crescere i figli e si è occupata della progettualità del servizio Infanzia Adolescenza della città di Venezia.
Insieme a Francesco Berto ha recentemente pubblicato per le edizioni La Meridiana: "Adesso basta! Ascoltami. Educare i ragazzi al rispetto delle regole." (2004), "Fuggiaschi. Adolescenti tra i banchi di scuola." (2005), "Fili spezzati. Aiutare genitori in crisi, separati e divorziati." (2006), "ConTatto. La consulenza educativa ai genitori." (2008), "Padri che amano troppo." (2009), "Mal d'amore. Relazioni familiari tra confusioni sentimentali e criticità educative." (2011), "A scuola con le emozioni - Un nuovo dialogo educativo" (2012), "Il codice psicosocioeducativo" (2013), "Parola di Bambino. Il mondo visto con i suoi occhi." (2013).

Educare è insegnare ad avere fiducia nel mondo che verrà, a investire positivamente le proprie capacità, a sognare e faticare per realizzare le proprie speranze di vita. Una scuola attiva, formativa, lo sa.
La scuola attiva e formativa è la scuola che tutti noi vorremmo avere per i nostri bambini e ragazzi ma sembra essere lontano anni luce da quello che incontriamo quotidianamente. Prevale una lamentazione diffusa: insegnanti che si lamentano della famiglia dei propri alunni, genitori che difendono tout court i figli e non sembrano comprendere la necessità di un apprendimento basato su aspetti cognitivi, cooperativi ed emotivi. Si trova tanta demotivazione e ancor più rassegnazione, al punto da creare una sorta di imprinting alla rassegnazione anche nei bambini.
Questo libro, curato da Paola Scalari e scritto da insegnanti, pedagogisti, psicologi ed educatori ha il compito da un lato di fare una fotografia critica del presente, dall'altro di proporre buone pratiche per una scuola dell'oggi e del domani. Le buone pratiche sono basate su teorie consolidate ma non ancora applicate in maniera sistematica e consapevole: Bauleo, Pagliarani, Bleger, Freinet, Milani e, per citare il mondo attuale, Canevaro e Demetrio.
Si tratta di pratiche che tengono conto della possibilità di costruire una scuola che aiuti a pensare, dialogare, dar forma. Una scuola basata sull'ascolto, su modalità cooperative, dove bambini e ragazzi possano sentirsi liberi di esprimersi ma anche di prendersi responsabilità in base alle loro competenze. Una scuola che sa mettersi in relazione con i bambini e che sa creare basi per una coesione tra adulti che condividono l'educazione dei figli e degli allievi.
A scuola con le emozioni è rivolo agli insegnanti e ai genitori, ma anche a educatori e psicologi. Com'è il mondo visto con gli occhi del bambino? E' una domanda a cui dovrebbero saper rispondere soprattutto gli educatori dei bambini (oltre che i genitori, auspicabilmente), le maestre e i maestri di vari livelli, coloro che sono impegnati a far crescere i piccoli, ad indicare loro la strada per diventare adulti, per imparare a vivere. Una bella risposta alla domanda è contenuta nel libro "Parola di bambino" scritto da Paola Scalari e Francesco Berto, edizioni la meridiana (premesse... per il cambiamento sociale). La collana, per altro, è curata dalla stessa Paola Scalari che venerdì 14 alle 18 sarà alla libreria Einaudi di Trento in piazza della Mostra.

"Il conflitto che i bambini esprimono con le loro paure richiede l'amore di tutta la nostra intelligenza", scriveva lo psicanalista Luigi Pagliarani negli anni Novanta. Fondatore e presidente di ARIELE (Associazione Italiana di Psicosocioanalisi), Pagliarani, ha lasciato una profonda traccia del suo pensiero tanto che, molti dei suoi, allievi, ora psicanalisti e psicoterapeuti, hanno costituito la Fondazione a lui dedicata (www.luigipagliarani.ch). Fra questi Carla Weber che, venerdì 14, sarà in conversazione con Paola Scalari, co-autrice del libro. Suddiviso in quattro parti, "Alfabetizzazione sentimentale" la prima, "Chiamale emozioni" la seconda, "Il legame familiare" la terza e "Immagini spontanee, volare in alto" la quarta, "Parola di bimbo" non racconta, evoca, "mobilita cioè, poeticamente, la condizione di figlio che è l'elemento unificante l'umanità". Per gli studiosi che fanno riferimento a Luigi Pagliarani, gli autori del libro e coloro che fanno parte dell' associazione "Ariele", oltrecché della Fondazione, "la possibilità di ogni bambino di costruire un buon legame con sé stesso e con il mondo esterno va iscritta nei rapporti tra genitori, nei vincoli tra famiglie, nel tessuto vitale di un territorio, nell'attenzione creativa del mondo scolastico e nelle buone offerte del tempo libero". Sostengono gli autori del libro che "un adulto significativo nella crescita dei minori sa rimanere in contatto con la parte piccola, sensibile, fragile, incompiuta di se stesso". Solo così è possibile riconoscere ed identificarsi con le fatiche emotive dei bambini e aiutare il piccolo a "mettere in parole le emozioni". Non un percorso facile perché presuppone, da parte dell'adulto, la capacità di instaurare un livello comunicativo fra sé e il piccolo, visibile e invisibile, fra la mente di chi è già formato e la psiche di chi deve ancora formarsi. Una sfida bella, premessa necessaria per un mondo umano più equilibrato e meno sofferente. Il libro è il risultato di una ricerca sul campo fatta con i bambini e, nelle pagine sono contenute anche le loro osservazioni, le riflessioni su alcune questioni poste dall'educatore. Una postfazione di Luigi Pagliarani contribuisce a centrare ancor più il tema perché i due verbi da coniugare in ambito educativo sono "allevare e generare. Il grande - che sa ed ha - con l'allevare dà al piccolo quel che non sa e non ha. Qui c'è una differenza di statura. Nel generare questa differenza sparisce. Tutti contribuiscono a mettere al mondo, a far nascere quel che prima non c'era...". Un libro utile a educatori, genitori e adulti che vogliano rapportarsi con successo con i piccoli.